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![]() Giallisti = Buongustai
Nero Wolfe, Salvo Montalbano, Pepe Carvalho,
Maigret: nazionalità diverse, epoche leggermente diverse ma una comune
attenzione al dettaglio, alla sensazione di un momento o di una persona.
Quattro persone precise, pignole, pedanti a volte, esigenti con se stessi e con
gli altri. Tutti e quattro mostrano un certo interesse per il buon cibo e,
Montalbano a parte solo perché è più giovane, vengono chiaramente descritti
come persone sovrappeso. Tanto che Carvalho una volta viene spedito dal suo
inventore "Alle Terme" per dimagrire e disintossicarsi dagli eccessi,
e già che c'è risolve alcuni casi di omicidio. Montalbàn Dessert stuzzicante Ingredienti: 2
banane, un etto scarso di burro, due scorze di arancia grattugiate, un
bicchiere di succo d’arancia, tre cucchiai di limone, mezzo di cannella in
polvere, un paio di miele liquido, ancora tre di rum bianco e panna da cucina
densa. Procedimento: Fondete il
burro in una pirofila, tagliate le banane per il lungo e adagiatele al suo
interno, ricoprendo con il burro rimasto, scorze e succo d’arancia, limone,
miele e cannella. Fate cuocere per circa un quarto d’ora nel forno già caldo,
sui 190°. Scaldate poi il rum sul fornello, versatelo sulle banane e fatelo
flambé, servendo ancora fumante assieme alla panna. la potaje (zuppa) di carni e verdure
nel libro “Le terme”, del 1986 - una minestra “povera” per la cui preparazione
occorrono: una tazza di fagioli bianchi, tre litri di acqua (due freddi e uno
tiepido), mezzo chilo di patate, circa 200 g di prosciutto ed altrettanti di
pancetta magri, un cucchiaio di strutto, un cavolo cappuccio, una foglia di
alloro, mezza cipolla, un paio di spicchi d’aglio e sale. Procedimento: Sgocciolati bene i
fagioli lasciati in ammollo fin dalla sera prima, il nostro Pepe li mette in pentola
con un litro di acqua fredda assieme a prosciutto e pancetta, aggiungendo per
aromatizzare l’alloro, la mezza cipolla divisa in due, l’aglio e lo strutto,
facendo cuocere per circa un’oretta ed avendo cura di interrompere via via il
bollore con un goccio di acqua fredda.
Passato il tempo di cottura un paio di cucchiaiate di fagioli sono
passati al passaverdura:il composto è poi rimesso in pentola assieme ad un
altro litro di acqua tiepida, al cavolo e alle patate entrambi puliti e
tagliati a cubetti, aggiustando di sale e lasciando bollire per circa tre
quarti d’ora. Sminuzzati prosciutto e pancetta in piccoli pezzetti prima di
servire, il tutto è poi servito rigorosamente caldo. Anatra alle foglie di tè Dal libro “Gli uccelli di Bangkok”
di Manuel Vàzquez Montalbàn -
Ingredienti: 1 anatra, 20 gr di zenzero fresco, 5 gr di cannella, 5 gr di semi
di anice, 1 bicchiere di shao hsing (il vino cinese che può essere sostituito
da sherry bianco), 80 gr di tè qualità Long Jing, olio di arachidi, sale e zucchero. Procedimento: Una volta pulita bene
l’anatra, cospargetela internamente ed esternamente con sale e zucchero.
Mettetela in una pentola profonda ed aggiungete lo zenzero, il bastoncino di
cannella a pezzettini, i semi di anice, il vino e 100 ml di acqua. Coprite
tutto e fate cuocere a bagnomaria per 2 ore. Tostate il tè in un tegame e
mettetelo sopra l’anatra. Coprite nuovamente e lasciate che l’anatra si
aromatizzi facendo cuocere per altri 5 minuti. In un tegame fate scaldare
l’olio, metteteci l’anatra dopo averla fatta scolare bene e fatela rosolare. Va
servita a pezzetti. Montalbano 'Poi c'era il rito degli arancini. Gli arancini
di Montalbano, certo. Mia nonna diceva che prepararli era lungariusu, ci
voleva tanto tempo. Perché bisognava preparare la carne, tanto di maiale e
tanto di vitello, spezzettandola col tagghiaturi, la mezzaluna. Ci voleva
tempo. Si aggiungevano i piselli, un po' di caciocavallo ragusano e qualche
pezzettino di salame, si impastava tutto in un pugno di riso e si passava l'arancino
nell'uovo, nella farina e nel pangrattato, per l'impanatura. Ma non si
friggevano subito. No, bisognava aspettare una notte, lasciarli riposare in
pace. E il giorno dopo, a tavola, si vedeva com'erano venuti.' Da nonna Elvira ho imparato una ricetta
speciale, un piatto inventato da lei e battezzato "a munnizza".
Il nome è buffo, d'accordo, ma il piatto è fantastico. Anche lei vuole
conoscere questa ricetta? E va bene. Ci vogliono otto o dieci verdure diverse,
alcune crude e altre cotte. Poi si prendono delle gallette e si copre il fondo
della teglia affinché assorbano l'eccesso di olio e di aceto. Si comincia con
uno strato di verdure cotte, e lo si copre con un altro strato di verdure
crude. Poi ancora cotte, e di nuovo crude. Tanti strati, insomma, finché non
diventa una sorta di panettone coloratissimo. Che va condito con olio, aceto e
sale e ricoperto con acciughe, fette di arance amare, capperi, olive verdi,
patate, rape e uova sode a fette. Però bisogna mangiarlo il giorno dopo, quando
tutta questa roba si è amalgamata a dovere.’ Nero Wolfe Gulasc Assaggiato in: La scatola rossa
di Rex Stout - Ingredienti: 800 grammi di polpa di manzo, 4 cipolle
medie, mezzo chilo di pomodori
maturi o pelati in scatola, mezzo chilo di patate, 1 cucchiaio di paprika, 1
mestolo d'acqua per sciogliere la paprika, brodo per cottura olio, burro, sale, pepe. Procedimento: Far appassire
in olio e burro le cipolle tagliate a rondelle; aggiungere la carne a pezzi,
lasciar colorare e salare; unire i pomodori a pezzi. Far cuocere fino a che il
sugo non si rapprende e unire il "brodo" di paprika. Continuare la
cottura a fuoco basso per quasi un'ora. Rimestare ogni tanto e aggiungere se è
il caso un po' di brodo per non far attaccare al fondo della padella. Nel
frattempo pulire le patate, tagliarle a pezzi e unirle alla carne. Far cuocere
per altri 40 minuti circa. Maigret Sandwich del commissario Maigret Assaggiato in: La trappola di
Maigret di George Simenon .-
Ingredienti: fette di pan carré,
petti di pollo lessati (o passati nel burro)
tagliati a fettine, burro morbido, senape di Digione - Procedimento: In una ciotola amalgamare il burro alla
senape. Spalmare una fetta di pan carré del composto ottenuto e poi
distribuirvi il pollo. Chiudere con una seconda fetta di pane. Bouillabaisse di Marsiglia Assaggiato in: Maigret e
l'indicateur di George Simenon - Ingredienti: 2 chili di pesce misto (scorfano, coda di rospo, sanpietro,
nasello, triglie, rombo, tracina o altro, sia pesci a carne tenera sia a carne
soda). Ricordarsi che nella Bouillabaisse di Marsiglia non ci vogliono le
cozze, aragosta o code di scampii, 1 cipolla, aglio, prezzemolo, salsa di
pomodoro o polpa di pelati, 1/2 bustina di zafferano, acqua per stemperare lo
zafferano, acqua, olio, alloro, timo, semi di finocchio a piacere, sale, pepe,
per servire, fette di pane abbrustolito. Procedimento: Far rosolare la cipolla
tritata, l'aglio e il prezzemolo nell'olio; aggiungere la salsa o pezzi di
polpa di pomodoro. Mettere, poi, i pesci che richiedono maggior cottura, anche
a pezzi, aggiungere sale, pepe, le spezie (lauro, timo) e lo zafferano, quindi
coprire a filo con acqua. Lasciar cuocere a fuoco vivace per 10 minuti e unire
gli altri pesci. Far cuocere almeno per altri 10 minuti, sempre a fuoco vivace.
A parte, abbrustolire le fette di pane, sulle quali versare il brodetto e poi
il pesce. Galeran: Le ricette medievali di Viviane Moore Salsa Carmeline Grigliate leggermente delle fette di pane che
poi passerete sul fuoco in una casseruola con vino rosso, cannella, pepe e
zenzero. Raffreddate quindi scolate. La salsa, ben chiusa in un barattolo,
resiste per 6-7 giorni. Un tempo questa salsa accompagnava l’arrosto. Cialde Per realizzare questa ricetta è indispensabile
uno stampo. Sciogliete 250 g. di miele in 10 cl di acqua
fredda. Mettete 250 g. di farina in una terrina, scavateci un buco e aggiungete
2 uova intere e impastate incorporando a poco a poco l’acqua con il miele. Fondete 15 g di burro e versatelo molto
rapidamente nell’impasto così che questo non si attacchi alle mani durante la
lavorazione. Formate una trentina di palline, riscaldate lo stampo a fuoco
vivo, imburratelo e mettetevi una pallina dell’impasto. Coprite premendo con
forma e ricordatevi di ungere lo stampo con il burro ogni 4-5 cialde. Servite
le cialde calde o fredde, a piacere. Santovito: da ‘Un disco dei
Platters’ di Guccini-Macchiavelli – I crostini della ‘Napoletana’ Crostini spalmati di burro e ricoperti con
mozzarella, pomodoro, acciuga e una spolverata di origano. Una veloce informata
per sciogliere la mozzarella e raggrinzire il pomodoro e serviti subito. Bibliografia: Alta cucina di R. Stout A tavola con Maigret. Intrighi e intingoli di
Guidi Guerrera Guido |
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